BIKE SHARING
Approvato dalla Giunta Comunale di Brancaleone il progetto preliminare ai fini della partecipazione al bando pubblico per il sostegno alla realizzazione di progetti di bike sharing ai sensi del Decreto del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio. La Giunta Comunale, infatti, presieduta dal Sindaco Francesco Moio, ha deliberato di partecipare al bando pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 88 del 16 aprile 2010 denominato “Bike Sharing e Fonti Rinnovabili” al fine della diffusione delle biciclette con pedalata assistita con lo scopo di promuovere forme sostenibili di mobilità alternativa ai veicoli a motore, aventi emissioni inquinanti in atmosfera nulle o contenute. Il progetto preliminare redatto a cura dell’Ingegnere Vincenzo Marino e dell’archìtetto Marco Carbone per un importo di € 448.624,50 prevede, anche la costruzione di piste ciclabili per i Comuni di Bruzzano Zeffirio, Staiti, Ferruzzano, Africo e Bianco i quali si sono associati per ottenere il cofinanziamento da parte del Ministero dell’Ambiente. Al progetto ha aderito, anche, l’Istituto Comprensivo di Brancaleone tramite uno specifico protocollo d’intesa.”Il progetto – si legge nella relazione tecnica – interessa e comprende una vasta area ricca di bellezze naturali, paesaggistiche e anche culturali da tempo molto poco valorizzate e,quindi, visitate. Un’idea così innovativa per questo territorio, è stata presa in considerazione anche dai comuni limitrofi, che hanno subito deciso di aderire al progetto permettendo di realizzare un servizio migliore, di piu’ ampio respiro, nonché un percorso ciclabile idoneo a individuare e attraversare le zone di maggiore interesse storico e artistico di un grande tratto della costa reggina”. Il bike sarin ( dal termine inglese “condivisione della bicicletta) è uno degli strumenti di mobilità sostenibile a disposizione dei Comuni che intendono ridurre i problemi derivanti dalla congestione stradale e il conseguente inquinamento. Viene talvolta indicato come servizio di biciclette e sta conoscendo una crescente popolarità in diverse città grazie a una pluralità di tecniche di condivisione del mezzo che ne rendono possibile l’utilizzo da parte di coloro che non hanno a disposizione una bicicletta propria. Non solo. Con l’istituzione di tale servizio, specialmente nelle grandi città, si riducono, in maniera consistente, l’inquinamento atmosferico e le emissioni di gas serra, l’inquinamento acustico, la congestione dovuta al traffico veicolare e, infine, le incidentalità. Il bando pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale serie generale n. 88 del 16/04/2010, emanato dal Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio – Direzione Generale per lo sviluppo sostenibile, indica in maniera dettagliata quali sono le possibilità per accedere ai finanziamenti il cui costo complessivo al netto d’IVA è compreso tra 50.000 euro e 500.000 euro. Esse sono: realizzazione di piste ciclabili dotate di almeno un punto di controllo via webcam; costruzione e dotazioni di parcheggi attrezzati riservati alle biciclette presso strutture e/o spazi pubblici; fornitura di biciclette elettrice a pedalata assistita anche con sistemi innovativi; installazione delle colonnine elettroniche per la ricarica delle biciclette elettriche; impianti di energia rinnovabile a supporto del servizio di bike sharing; sistemi informatici, hardware e software, e di rete per il monitoraggio e la gestione in remoto delle bici, anche se integrati in progetti di car sharing; iniziative di comunicazione, formazione ed informazione inerenti alle fonti rinnovabili e alla mobilità sostenibile, in particolare alla diffusione della cultura della bicicletta. Come si può notare, quindi, il Ministero dell’Ambiente e del Territorio è impegnato al cofinanziamento, mediante contributi in conto capitale di investimenti volti alla riduzione delle emissioni climalteranti attraverso la realizzazione di progetti di bike sharing associati a sistemi di alimentazione mediante energie rinnovabili ed in particolari pensiline fotovoltaiche. L’augurio degli amministratori comunali è quello che il progetto possa essere finanziato per realizzare così un’infrastruttura che sicuramente sarà molto utile per il territorio.